Il Ristorante
“Officina del Gusto” costituisce per il suo patron Antonio Barraco la realizzazione di un sogno accarezzato per anni, il ritorno fisico e simbolico nel bellissimo cuore storico dell’amata città, il “tempo ritrovato”, il materializzarsi di un “concept” intrecciato di bellezza, cucina del territorio e buon gusto. E la riappropriazione delle radici non poteva avere location più affascinante e rappresentativa, quell’antico Cassaro che di Palermo ha visto i momenti più felici ed esaltanti, le pagine più oscure e drammatiche, una autentica distesa di sfarzosi palazzi settecenteschi, rutilanti chiese barocche e stupefacenti dimore aristocratiche.

Incastonato nel raffinato e funzionale “Hotel Quintocanto”, sorto sulle vestigia di un edificio patrizio del Cinquecento, il locale accoglie i suoi ospiti con un paio di eleganti salette e un fresco raccolto dehors ingentilito da palme e fiori. Alle pareti, le bellissime foto di un maestro di fama internazionale come Pucci Scafidi, con incantevoli soggetti siciliani, dai pescatori alle antiche bottiglie di Marsala, dagli ingredienti di cucina alle scene di vita quotidiana, danno un ulteriore tocco di luminosità ad un contesto disteso e confortevole, dove predominano tonalità chiare, perfettamente in sintonia con i tavoli in ferro battuto e vetro e le comode poltrone bianche. Modernissima e funzionale, la cucina a vista rappresenta un altro elemento distintivo dell’ “Officina”, che ambisce a fare suo e a interpretare rigorosamente il felice aforisma “Con il cibo si può donare l’allegria e il sorriso”.
Eccellente la materia prima elaborata quotidianamente dal competente e abile staff di cuochi, nel segno della stagionalità, del biologico e del biodinamico, che rivive nei piatti in modo appropriato attraverso cotture leggere e rispettose, che ne restituiscono l’essenza e la fragranza, la leggibile identità e concretezza, senza velleitarismi e deprecabili confusioni.
In sala, il servizio, coordinato dal patron e sommelier Antonio Barraco, ben coadiuvato da personale poliglotta con significative esperienze internazionali, si adopera con discrezione e tatto per rendere più piacevole possibile la permanenza degli ospiti.
Ragguardevole – è da sottolineare per i wine-lover – la cantina, ampiamente disponibile anche a bicchiere, che propone, a prezzi invitanti, il meglio dell’enologia siciliana, nazionale e internazionale, con occhio attento alle più pregiate e recenti espressioni del mondo dei vini naturali e biodinamici.

Tutto ciò in un contesto gradevole, fine e rilassante, di inconsueta bellezza. E se, come amava dire Stendhal, “La bellezza non è che una promessa di felicità”, adattando questa riflessione all’appagamento gastronomico, nel caso dell’ “Officina del Gusto” è plausibile parimenti convenire con la memorabile affermazione di Marcel Proust, secondo cui “La possibilità del piacere può essere un principio di bellezza”.
Nino Aiello